61° Salonnautico – Road to 2023

Archiviata con successo l’edizione 2020, unica nel suo genere (ne avevamo parlato qui), la sfida per l’edizione 2021 è stata da subito far fronte alle altissime aspettative che si sono create attorno a questo evento e in generale alla nautica.
Quest’anno in particolare, le aspettative da soddisfare erano legate a molti fattori, sicuramente quelle di espositori e visitatori, infatti l’interesse sul prodotto nautico da parte di chi ha avuto modo di apprezzarne il valore durante la pandemia e la nascita di nuovi armatori o interessati all’acquisto, ha posto il Salone Nautico come punto di riferimento per aggiornamenti e acquisti.

Di conseguenza tutta la filiera, che ha avuto un incremento delle vendite a doppia cifra e ha dovuto scontrarsi con la reperibilità delle materie prime oltre che sui tempi di consegna non ottimali, aveva la necessità di trovare un momento di confronto dove programmare la produzione per i prossimi mesi e in qualche caso anni.

Le aspettative erano alte anche dal punto di vista istituzionale, il lavoro di squadra di Confindustria Nautica, Regione Liguria e Comune di Genova, ben espresso nella scorsa edizione, non poteva avere battute di arresto ed effettivamente ha permesso a tutti di arrivare alla 61° edizione “potenziati e migliorati” come ha sintetizzato il Sindaco.


Da qui il claim “La nautica ha il suo punto fermo”.

La nautica ha il suo punto fermo


Queste aspettative, però, si sarebbero dovute scontrare con la realtà dei fatti, ovvero una pandemia non ancora del tutto risolta e la cantierizzazione delle aree in funzione della riqualificazione del Waterfront di Levante.

Questo progetto è la visione donata dal Renzo Piano Building Workshop, in cui cardini del progetto sono l’attività cantieristica, che prosegue nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, le aree della Fiera del Mare, rinnovate e competitive a livello europeo, la nautica da diporto, in grado di essere al primo posto nel Mediterraneo, il Palasport, sede di sport indoor di alto livello e una passeggiata a mare da Porto Antico a Boccadasse.

Se consideriamo la Soddisfazione del fruitore dell’evento, sia esso espositore, visitatore o partner, come rapporto tra aspettative ed esperienza di visita, si capisce subito la difficoltà dell’approccio a queste due questioni.

Ma se da un lato la prescrizione ministeriale del green pass ha comportato “soltanto” un’importante organizzazione per fornire controlli, un laboratorio per i tamponi e un piccolo hub di somministrazione per promuove la campagna vaccinale, dall’altra, l’interferenza di un evento complesso come il Salone Nautico con le diverse aree di cantiere ha avuto necessità di un’analisi più approfondita in termini di riorganizzazione degli spazi, espositivi e operativi.

Road to 2023


Siccome non ci sono soluzioni semplici a problemi complessi e probabilmente se ci si fosse fermati ad affrontare soltanto le questioni legate all’edizione 2021, non si sarebbe percepito il vero valore dei lavori di sviluppo dell’area, grazie al lavoro con Meloria, nel 2021 è iniziato il percorso verso il 2023 – “Road to 2023”, con l’obiettivo di realizzare un grande e innovativo Salone Nautico con un layout spettacolare, funzionale e scenografico.

Il nuovo layout garantirà oltre 200 posti barca in più e un Palasport completamente rinnovato capace di ospitare anche eventi sportivi, ristoranti e luoghi di co-working.

I primi effetti si sono già potuti ammirare nel corso di questa edizione a cominciare dal grande beneficio apportato dall’abbattimento del muro di passeggiata tra la banchina C e la banchina E, che ha modificato la centralità del Salone Nautico offrendo una banchina monoplanare senza soluzione di continuità tra il padiglione B e la nuova darsena.

A trarne beneficio la superficie disponibile a terra che è aumentata del 14%. Anche lo spazio disponibile in acqua è cresciuto del 19% grazie al completamento di una nuova darsena ormeggi per le imbarcazioni fino a 15 metri, insieme all’utilizzo di nuovi pontili nelle altre darsene.

Salone Nautico 2021: un discorso al futuro


In conclusione mi sento di dire che il motore del 61° Salone Nautico è stato il futuro.
La gestione della percezione del futuro per non deludere le aspettative e l’intuizione di spostare il focus sulla fine dei lavori del Waterfront di Levante, ha permesso di seguire un filo narrativo che ha spostato l’attenzione verso nuovi orizzonti.
I 93.782 visitatori, 78 convegni ed eventi, 5874 prove in mare e 9,5 ore di servizi televisivi, non sono numeri da confrontare con quelli pre-covid perchè parlano già al futuro.


Maurizio Grosso

Responsabile Tecnico Commerciale Salone Nautico di Genova


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One comment on “61° Salonnautico – Road to 2023”

  1. Capitano di Vascello (Cong.) Angelo Zerilli ha detto:

    Così come ho già avuto modo di rappresentare in un mio post su Linkedin, il Salone ha rappresentato in modo eccellente le esigenze di questo importantissimo settore dell’economia nazionale.
    Eppure, dal mio punto di vista credo che sarebbe stato il momento giusto per ricordare ai rappresentanti del Governo, presenti le difficoltà burocratiche che ancora si incontrano nel momento in cui si voglia realizzare una struttura portuale turistica in Italia! Decreto Burlando, Codice degli Appalti, legge 241/1990, 3 diverse procedure che non si capisce bene quale seguire e che ancora oggi non danno all’imprenditore privato l’agognata certezza dei tempi di ritorno dei loro investimenti.
    Spero proprio che i prossimi Saloni possano tener presente che non solo la Nautica ma anche l’Italia ha bisogno di strutture atte a valorizzare i nostri territori costieri e le loro bellezze!!

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