Tornare a esporre nelle fiere UK evitando rischi inutili.

Tutti abbiamo la nostra idea riguardo alla Brexit e la maggior parte degli imprenditori europei non credo l’abbia accolto con favore.

Fra la fine dello scorso e i primi mesi di quest’anno, fra l’altro in piena pandemia, fra Dover e Calais è successo il finimondo.

Tir bloccati dall’una e dell’altra parte, caos totale negli uffici delle dogane e degli spedizionieri, merci bloccate negli hub nazionali, sui Tir e nei magazzini doganali.

Ci sono state 6-8 settimane d’inferno vero e proprio fra:

  • chi aveva spedito prima della Brexit pagando cifre astronomiche per avere la consegna garantita, 
  • chi si era preparato e con i documenti a posto pensava di non avere problemi e 
  • chi, infine, cascando un po’ dalle nuvole pensava che tutto sarebbe filato liscio.

Purtroppo per tutta una serie di motivi che sarebbe troppo lungo elencare qui c’è stato un effetto slavina che complice il virus è diventata una valanga.

Per fortuna in quei mesi non erano previste fiere e abbiamo avuto modo di aspettare che la situazione si sbrogliasse e tornasse alla normalità.

E oggi con il piano vaccinale che corre sempre più riceviamo notizie di aperture previste per le fiere fra luglio e settembre.

Ecco che mi è parso doveroso fornirti delle indicazioni per non trovarti in difficoltà e avere la certezza di esporre il tuo campionario in fiera.

Prima di tutto pianifica la partenza con almeno 12-15 giorni di anticipo rispetto all’inizio della fiera così facendo sarà possibile gestire possibili contrattempi con un margine di sicurezza.

Individuata la data di partenza diamo il via alla preparazione dei documenti che prevedono:

  • dichiarazione di libera esportazione
  • dicitura di “origine preferenziali italiana” sulle fatture
  • istruzioni per lo sdoganamento
  • CIPL (fattura e packing list)
  • dati del destinatario con VAT number/recapiti e nome contatto

Come vedete la documentazione è uguale a quella per una normale esportazione.

La differenza sostanziale è sulla intestazione della fattura che, trattandosi di una fiera, non potrà certo riportare il nome dell’organizzatore.

Capitolo a parte per quei prodotti che necessitano di licenza, autorizzazioni, certificazioni o percorsi doganali aggiuntivi come i prodotti vitivinicoli e alcolici.

In questi casi è necessario verificare per tempo cosa serve per sdoganare in UK, facendosi aiutare dallo specialista delle fiere, perché

  • sei chiamato a farti carico degli adempimenti doganali esteri 
  • sei chiamato a presentare la documentazione richiesta (certificati/autorizzazioni/licenze)
  • sei obbligato a farti carico di eventuali dazi e tasse
  • sei, di fatto, sia esportatore che importatore e per avere disponibilità della merce sul suolo inglese hai degli obblighi

Torniamo in fiera in UK e andiamo a vendere i prodotti italiani che sono sempre molto apprezzati.

Facciamolo in sicurezza e con la garanzia di farlo al meglio seguendo i consigli dello specialista.


Andrea Bianchi


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