(ri)Salirò?

“E invece più giù di così non si poteva andare

Più in basso di così c’è solo da scavare

Per riprendermi, per riprenderti ci vuole un argano a motore”

Era il 2002 e Daniele Silvestri si presentava a Sanremo con la canzone “Salirò” da cui sono tratte queste parole.

18 anni dopo, questo passaggio sembra descrivere alla perfezione il mood attuale di chi lavora con e nelle fiere.

Quest’ultima settimana è stata un susseguirsi di annunci:

–   Salone del Mobile, una delle manifestazioni più attese e più conosciute anche dai non addetti ai lavori, posticipata da aprile a settembre 2021 (dopo aver già subito un doppio slittamente lo scorso anno da aprile 2020 a giugno 2020 e poi appunto ad aprile 2021)

–   Micam, Mipel, Homi, TheOne e Lineapelle posticipate da febbraio a marzo 2021 (che, diciamocelo, visto il periodo sembra ancora il minore dei mali);

–   Veronafiere ha comunicato la ricalendarizzazione degli eventi Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood, che si svolgeranno in contemporanea a giugno 2021;

–   EIMA International Bologna rinviata da febbraio ad ottobre 2021;

–   Eisenwarenmesse 2021 totalmente annullata, così come ProSweets 2021 ed ISM 2021 – tutte previste presso la fiera di Colonia

–   IWA Norimberga 2021 annullata.

Non vi sembra ancora sufficiente per soli 7 giorni?

Manca ancora l’ufficialità ma da alcune fonti del settore nautico, come ad esempio BoatMag sembra ormai assodato che Boot Düsseldorf 2021 non si svolgerà nelle date previste di gennaio, bensì slitterà ad aprile/maggio se non sarà addirittura annullata.

Se per gli organizzatori delle fiere in elenco avere un orizzonte sul secondo trimestre 2021 apre degli spiragli di ritorno al business nel medio periodo, per gli allestitori il fattore tempo diventa determinante ed una ripartenza a maggio/giugno 2021 sembra lasciare la speranza di sopravvivenza appesa ad un filo sempre più sottile.

E con loro gli organizzatori dei piccoli eventi e  tutti gli operatori il cui fatturato è, o meglio era, derivante principalmente da servizi fieristici di vario genere.

A complicare poi ogni speranza si aggiunge quella che ormai è l’assurda lotteria dei ristori, assegnati con meccaniche assolutamente inadeguate, che altro non fa che mettere ancor più a dura prova la resistenza di tutto il settore dell’allestimento.

Ad ogni annuncio di slittamento o annullamento, la scalata si fa più complessa, la fatica di questo lungo periodo di inattività si fa sentire, implacabile, e la speranza di tornare a circondarci di bancali, padiglioni e stand subisce un duro colpo.

E allora, con l’augurio che la risalita possa avvenire quanto prima e che nessuno rimanga escluso, posso solo concludere con un’altra citazione della stessa canzone di Silvestri:

“Non so ancora bene quando, ma provando e riprovando salirò!”


Jessica Guarnaschelli | jessica@fairlyfair.it

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