Siamo fatti così: Organizzatori & co.

Partiamo con gli organizzatori di eventi.

Come preannunciato ieri, con questa serie di articoli vogliamo provare a mapparci, descrivere, una accanto all’altra, tutte le componenti essenziali del settore fieristico che ora vivono in condizioni di difficoltà data l’impossibilità di svolgere le loro consuete attività.

Ci sono in primo luogo i quartieri fieristici con l’insieme articolato dei loro staff e delle società collegate, che dai parcheggi alle operations, dalla sicurezza alla ristorazione offrono un insieme di servizi necessari. 

Gestiscono il calendario annuale con cui vengono utilizzati i padiglioni, attraverso la realizzazione di manifestazioni di cui sono proprietari o che ospitano.

Al contempo, promuovono una serie di attività di internazionalizzazione e, talvolta, arrivano all’organizzazione in toto di manifestazioni all’estero o all’acquisizione o gestione di quartieri fieristici in paesi esteri.

Ci sono poi le manifestazioni emanazione di associazioni o reti di imprese, generalmente coordinate da società di servizi che hanno lo scopo di organizzare e promuovere rassegne per diffondere il valore dei loro associati e dell’ecosistema produttivo di riferimento. 

Molte tra le più grandi manifestazioni in Italia hanno questa matrice.

I grandi quartieri fieristici sono raccolti attorno ad AEFI (Associazione Enti Fieristici Italiani) mentre CFI (Comitato Fiere Industria) unisce tutte le fiere di natura associativa come gli eventi organizzati da strutture totalmente private di organizzazione fieristica.

Infine, sotto il versante dell’organizzazione e progettazione, ci sono gli uffici di rappresentanza di enti fieristici o rassegne internazionali e gli organizzatori privati di aree collettive in manifestazioni estere.

Tutte queste realtà sono costituite da staff, a volte corposi e spesso ridotti, con professionalità specifiche di natura organizzativa, di business development, commerciale & marketing, digitale, export, di networking e business matching e altre ancora.

Sono, nel caso delle realtà maggiori, assistiti per le attività di incoming buyers, roadshow internazionali e progetti speciali da ICE Agenzia, ente pubblico a capo del MAECI (Ministero degli Esteri) ma spesso utilizzano una fitta rete di agenti diretti nei mercati principali.  

Lo stesso, in parte con altri attori, vale per la filiera degli organizzatori di congressi ed eventi.

Ci sono i grandi Centri Congressi; i Conventions Bureau italiani che lavorano per attrarre congressi ed eventi sul loro territorio; le agenzie private che creano e organizzano progetti; i DMC che offrono una serie di servizi legati al territorio in rete spesso con strutture internazionali; le segreterie delle società scientifiche che elaborano contenuti specifici e altre realtà ancora che operano in ambito formazione, comunicazione, lancio prodotto. 

Tutte queste realtà impiegano professionisti altamente qualificati con capacità e skills ritagliate sullo specifico di queste attività organizzative, di pianificazione e coordinamento.

Esaurito il tema degli “organizzatori”, si passa a chi traduce in pratica i progetti.

Ma per questo approfondimento vi diamo appuntamento al prossimo articolo della #FairlyWeek.

Stay Tuned! 


Emanuele Vicentini| emanuele@fairlyfair.it

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Foto di Khwanchai Phanthong da Pexels

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